Insegnare in Italia? Mai! Insegnare fuori? Si!
Premesso che il sottoscritto non ha mai avuto la benché minima intenzione di prendere in considerazione la carriera dell’insegnamento, ecco due paroline in merito alla faccenda…
Se pensate che i pellegrinaggi, le tasse salatissime, le inutili SSIS, le graduatorie (ormai bloccate) e idiozie varie e necessarie ad avere l’onore di potere, un giorno lontano, insegnare in un liceo - istituto tecnico, siano la regola valida in tutta Europa, beh avete sbagliato di grosso. Prendo direttamente dal blog di Fabristol, segnalatomi dal mio amico Tommy David per inquadrare, ad esempio, la situazione inglese. Leggete leggete*…
In UK se un ragazzo vuole insegnare dopo il bachelor degree di tre anni (laurea triennale) si iscrive ad un corso della durata di un anno. In realta’ e’ un periodo di un anno di praticantato, in cui si insegna e si viene osservati da un insegnante piu’ anziano. Alla fine di questo anno i commissari (un tutor universitario e un tutor scolastico) che lo/la hanno seguito/a valutate le sue capacita’ dopo un colloquio ti promuovono ad insegnante a tempo pieno.
Nessun esame, nessuna tesi, nessun concorso pubblico.
Ma udite udite, poiche’ in UK qualsiasi lavoro si faccia si DEVE essere pagati (la schiavitu’ qui e’ stata abolita 150 anni fa), in questo anno di pratica si riceve uno stipendio dallo stato e pure i costi del corso vengono detassati.
Emigrate gente…emigrate…
*sottolineature mie
Tags: insegnamento


Aspirante vagabondo, viaggiatore per natura, imbrattacarte.
Settembre 6th, 2008 at 21:33
Oddio, mi sfugge chi sia l’autore di codesto esperimento temporaneo…

Sono ottuso io e la situazione è grave oppure sei effettivamente in incognito tu?
Palèsati, acciocché possa io linkarti!
Settembre 7th, 2008 at 13:23
Ciao Shimekazari
se vuoi informazioni più dettagliate sull’nsegnamento in UK qui puoi trovarne:
http://www.bbc.co.uk/schools/parents/life/you_and_school/working_in_schools/training_teacher.shtml
Febbraio 3rd, 2009 at 12:08
Io insegno nello UK e tutto cio’ e’ vero… PERO’… Qui l’etica lavorativa e gli impegni extra-scolastici sono molto piu’ pesanti: sei li’ dalle 8 alle 16, devi preparare lezioni interattive, stimolanti e vieni osservato almeno una volta al mese e VALUTATO in base alla tua performance, che tra l’altro non dipende da te ma dagli studenti e come si comportano…
Non hai sicurezza, in quanto la scuola-azienda cosi’ come ti prende ti puo’ mandar via…
In piu’, gli inglesi sono spesso antipatici, stacanovisti, competitivi e freddi…
(e le vacanze estive durano solo un mese!!)